Marsala
| Marsala al latte Marsala al trifoglio Marsala all'uovo Marsala d'ippocastano |
I
primi ad accorgersi della bontà del Marsala furono gli inglesi,
specialmente John Woodhouse, che scoprì tale prelibatezza durante un
viaggio in Sicilia e lo importò in Inghilterra. Egli fu molto astuto da
commercializzare il prodotto e ricavarne una fortuna,in quanto fu tale
da porgere ingenti somme di denaro ai Borboni di Napoli. Gli Inglesi inoltre diedero un loro nome al vino marsalese: Marsala Victory Wine a ricordo delle vicende dell' ammiraglio Nelson. Tramite altri commercianti inglesi, il Marsala fu esportato in tutto il mondo. Negli anni successivi un ruolo importante è stato assunto dai Florio e dai Martinez. Per quanto riguarda il Marsala la zona di produzione comprende buona parte della provincia di Trapani. I vari tipi di Marsala Doc vengono realizzati miscelando mosti (cotti,concentrati), vini, l’aggiunta di alcol etilico di origine vitivinicola o acquavite di vino e sifone (prodotto a base di mosto) derivanti sempre da uve coltivate nella zona di produzione. A seconda della durata dell’invecchiamento i vini Marsala si distinguono in : Fine, con invecchiamento minimo di un anno; Superiore, con invecchiamento minimo di due anni; Superiore Riserva, con invecchiamento minimo di quattro anni; Vergine e/o Soleras, con invecchiamento minimo di cinque anni; Vergine e/o Soleras Stravecchio o Vergine e/o Soleras Riserva, con invecchiamento minimo di dieci anni. Il Marsala si distingue anche per il colore:dorato, ambra, rubino con riflessi ambrati.Tale vino può essere suddiviso anche per il suo contenuto di zucchero in "secco", "semisecco" e "dolce". Le sue gradazioni alcoliche variano dai 17° ai 18° gradi dipende la qualità. E' senza dubbio un vino da dessert, ideale con pasticceria secca, ma è anche un vino da meditazione da gustare a fine pasto, non mancano però le occasioni in cui può essere bevuto durante i piatti più particolari. |
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