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Il mare ...
...ti fa sognare


PER LA TUTELA DEL CONSUMATORE

Il settore ittico è disciplinato, nelle sue vari fasi di produzione e commercializzazione dei prodotti, da norme sanitarie e igieniche emanate dall’Unione Europea. Tali regole, recepite con il Decreto Legislativo del 30 dicembre 1992, hanno in seguito subito modifiche e integrazioni, fino ad arrivare a stabilire una serie di norme che regolano ogni fase di lavorazione del pesce, per garantire la salute del consumatore. Queste direttive fanno quindi riferimento a una serie di comportamenti igenico- sanitari da adottare e sono indirizzati a tutti gli operatori del settore (pescatori, grossisti e industrie). In particolare, considerato che il pesce è un alimento altamente deteriorabile, particolare attenzione va posta nel mantenimento della catena del freddo, che rappresenta il punto critico nella distribuzione e conservazione del prodotto ittico. Inoltre, per assicurare che i requisiti del prodotto finale corrispondano ai criteri igienici e sanitari richiesti, la ditta produttrice deve farsi carico di controllare e analizzare ogni fase del processo di lavorazione dell’alimento.
Queste procedure vengono riassunte nella definizione dell’Autocontrollo e sono regolate dal sistema H.A.C.C.P. (Hazard Analisys Critical Control Points).
Questo sistema è stato istituito per l’intera filiera produttiva (cattura, conservazione, trasporto e vendita del prodotto finito) al fine di certificare ogni fase del processo produttivo e garantire al consumatore le caratteristiche igieniche sanitarie dell’alimento venduto. A differenza del passato, quindi, i controlli non si basano più solo sul prodotto finito ma si estendono a tutte le fasi critiche di lavorazione.
Il Decreto Legislativo 155 del 26/05/97 stabilisce, inoltre, che le analisi periodiche producano una documentazione a disposizione delle autorità e del consumatore.
Saranno poi i veterinari delle Aziende ASL a controllare e vigilare le ditte di produzione per evitare comportamenti produttivi scorretti.

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