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MARCHI E CERTIFICAZIONI
I
prodotti freschi preparati secondo antiche tradizioni rischiano la scomparsa a
causa di molteplici fattori, non ultimo la grande industria che sui mercati
mondiali riesce a proporre prezzi più bassi. Per tutelare i prodotti tipici di
determinate zone l’U.E. ha creato una apposita legislazione e precisi
regolamenti.
Per proteggere il patrimonio culinario e culturale e tutelare il consumatore dal
rischio abusi e imitazioni è nata l’idea di identificare con le denominazioni
DOP e IGP anche i prodotti provenienti dal mare.
DOP e IGP sono riferimenti geografici utilizzati per designare prodotti
agroalimentari che presentano una o più qualità legate alla zona di
produzione, garantendo ai consumatori un alimento tipico e proprio per questo
inconfondibile.
Tali prodotti però devono rispondere a dettagliati disciplinari di produzione
che impongono specifiche caratteristiche agli ingredienti utilizzati e alle
modalità utilizzate per ogni fase di lavorazione, e stabiliscono parametri
organolettici e qualitativi a cui deve rispondere il prodotto finito, seguito in
tutte le fasi di cattura e trasformazione.
La differenza tra i due marchi sta nel fatto che per il marchio DOP è
importante l’origine della materia prima, invece l’IGP si riferisce a
prodotti agroalimentari per lo più destinati al consumo fresco che presentano
almeno una o più caratteristiche qualitative legate a fattori climatici e
riconosce soprattutto il valore della componente umana, della tradizione e
dell’evoluzione caratteristica di un processo di trasformazione e di
elaborazione.