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Non tutti i pesci hanno lo stesso
sapore e la stessa qualità. Queste caratteristiche sono, infatti,
determinate da alcuni fattori esterni, quali l’ambiente in cui
l’animale è cresciuto, la sua età e il cibo di cui si nutre. Una
stessa specie può, per esempio, nel
corso della sua vita variare le preferenze alimentari o il contenuto in
grasso a secondo della stagione, delle dimensioni o del periodo
riproduttivo. Generalmente, però, i pesci che ritroviamo nei nostri
mercati vengono suddivisi in: pesce azzurro e pesce bianco.
I cosiddetti pesci azzurri sono tra i
più comuni sulle nostre tavole (sardine, sgombro, alici…) e vengono
così denominati per la loro caratteristica colorazione blu scuro o
verdastro del dorso. Si tratta solitamente di specie gregarie, che vivendo
in banchi, vengono pescate in grandi quantità e sono generalmente
considerati poco pregiati, poiché piuttosto economici, ma sono in realtà
un’ottima fonte nutrizionale, contenendo una maggiore percentuale di
grassi.
Tra i pesci bianchi si ritrovano invece tutte le specie definite
“pregiate”, per la delicatezza delle loro carni. Hanno solitamente un
basso contenuto lipidico.
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| DENOMINAZIONE |
CARATTERISTICHE |
SPECIE |
| PESCE BIANCO |
Basso
o medio contenuto lipidico*, muscolatura laterale di colore scuro |
Merluzzo,
nasello… |
| PESCE AZZURRO |
Colorazione
dorsale blu scuro o verdastro, alto contenuto lipidico*, tessuto
muscolare più scuro con abbondante vascolarizzazione nei muscoli
laterali |
Sardina, sgombro… |
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